Comunicazione e persuasione

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Conosciamo bene il potere della comunicazione e quanto le parole che utilizziamo siano in grado di influenzare l’altro, o meglio la sua attenzione.

Ogni frase che pronunciamo in un qualche modo influenzerà sempre il nostro interlocutore. Alle volte saremo in grado di spostare la sua attenzione sui temi di nostro interesse, altre volte riusciremo addirittura a modificare il suo giudizio o stimolare una decisione. Esistono regole d’oro tra cui quella di evitare di pronunciare quello che non si vuole far pensare all’interlocutore.

Esiste poi una vasta letteratura su termini e frasi in grado di influenzare positivamente l’interlocutore. Libri sulla persuasione in generale, articoli che parlano di come si da un feedback o si assegna un obiettivo, e così via. Queste indicazioni sono certamente valide  ma hanno ormai creato una casistica di frasi o parole che rischiano di farci perdere di vista i nostri propositi.

Essere persuasivi significa esser capaci di prendersi carico di grandi responsabilità decisionali e saper portare avanti una posizione di leadership.

Come possiamo attraverso il nostro linguaggio motivare positivamente?

Ricordiamoci che le parole che sono davvero in grado di influenzare positivamente il nostro interlocutore, sono personali.  La persuasione però è una grande dote. Saper persuadere significa prima di tutto conoscere il proprio interlocutore, e questo implica saper ascoltare. Proviamo a chiedere a un collaboratore che cosa ama del proprio lavoro e ascoltiamolo con attenzione individuando quei termini che reputa positivi e usandoli poi nella nostra comunicazione. Saper ascoltare e comunicare nel modo più adeguato al giorno d’oggi è tutt’altro che scontato.

5 Regole fondamentali da seguire:

Ascoltare il vostro interlocutore: Bisogna mostrare disponibilità verso l’interlocutore e dargli modo di esprimere le sue ragioni. Invece che fare affermazioni, all’inizio ponete domande, mostrandovi curiosi e rispettosi. Questo vi permetterà di stabilire una connessione emotiva.

Sincronizzatevi: Per favorire la connessione con l’interlocutore può essere utile assumere una postura a lui speculare, imitarne i gesti (senza esagerare!) e le espressioni. Servirà a entrare in sintonia con lui mettendosi sullo stesso punto di partenza.

Fate argomentare il vostro interlocutore: Date la possibilità al vostro interlocutore di parlare senza interruzione facendogli solo alcune domande per chiarire i punti oscuri del suo ragionamento. Lasciarlo parlare servirà a dargli la sicurezza di cui ha bisogna per intraprendere qualsiasi ragionamento.

Focalizzatevi sui fatti: Più che sull’idea in sé, che chi è convinto fatica ad abbandonare, meglio concentrarsi sui fatti che la contraddicono, o sulle eccezioni che potrebbero rendere accettabile all’altro la propria tesi. «Persuadono più i fatti che le parole”.

Non siate frettolosi: Con pazienza e con calma si arriva a modificare anche le posizioni più rigide ma senza fretta, proverbialmente cattiva consigliera.

La verità è che la persuasione è solo un mezzo e può portare a risultati piacevoli o meno a seconda del suo impiego e della persona che ne fa uso.

Saper comunicare in modo persuasivo significa conquistare l’attenzione, l’interesse e la fiducia delle persone che abbiamo davanti a noi.